
Sottosopra era un paesino
dove ti girava la testa fin dal mattino.
Se non eri abituato
alla rovescia ti trovavi catapultato.
Pensa: se i pesci volevi pescare
la canna in cielo dovevi lanciare
e se una farfalla vedevi volare
nello stagno dovevi guardare.
Le stelle erano nel prato
ed i fiori su nel creato.
Se non stavi attento, prendevi il treno per il Meridione
ed invece ti ritrovavi in Giappone.
Se la fidanzata volevi abbracciare
un giro di cent’ottanta gradi
ti toccava fare
e se eri fortunato
un bacio al volo
le potevi rubare
per poi sottosopra ritornare.
Ma che anni di amori desiderati erano quelli…
quando poi azzeccavi il verso giusto
suonavano i campanelli
e l’amore sapervi apprezzare
e perdurare.
Ma questa stranezza,
a parer mio grande bellezza,
pochi anni sarebbe durata.
Quando Sotuttoio divenne Sindaco
per questo paese aveva assai ben molte pretese
l’ordine voleva far tornare
ed il senso unico voleva insegnare.
-“Nessuna cosa sarà più sottosopra,
noi staremo tutti di sopra!”
E così quello strano paesello
dovrebbe aver lasciato il posto a qualcosa di più bello,
invece oggi molta gente
ricorda quel paese con nostalgia
dove stare sottosopra, invece, metteva allegria
ed in fondo in fondo,
non era poi un finimondo.
E forse per invidia di quei bei tempi
oggi una brutta Sottosopra abbiamo di esempi.
