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Il Pettirosso Arcobaleno

pettirosso a cuore

“Quando sento avvicinarsi il freddo vento del nord, mi appare sulle labbra un gran sorriso perché vuol dire che sta per venire a trovarmi il mio amico pettirosso. Capisco che è arrivato perché la mattina presto sento battere al vetro della finestra di cucina. E’ lui con un piccolo rametto nel becco, portato da chissà dove che mi avverte che è arrivato. Allora io la faccio entrare e gli offro la torta ai mirtilli, di cui lui è golosissimo, e mentre ce la mangiamo lui mi racconta tutte le sue avventure.

Sono molti anni che ci conosciamo: tutto è iniziato un pomeriggio di molti anni fa. Aveva piovuto tantissimo ed il cielo era ancora molto grigio, solo una leggera luce filtrava da una nuvola più in là e illuminava uno splendido arcobaleno. Fu lì che notai il mio amico pettirosso che con un ramoscello lunghissimo cercava di rubare un po’ di colore dall’arcobaleno. Gli chiesi cosa stesse facendo e lui mi raccontò che ogni volta che compariva l’arcobaleno dopo un temporale, ne approfittava e rubava un po’ di colore da questo per dipingersi il petto. Infatti tutti i pettirossi lo hanno sempre guardato con ammirazione perché il suo petto è sempre stato di un colore diverso e per questo è considerato un artista.

E così oggi sono contento perché il cielo è coperto e minaccia pioggia. Davanti ad una fetta di torta, io e lui aspetteremo, ansiosi, che in cielo compaia un grande arcobaleno per scegliere il nostro colore.”