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Il paese di Sottosopra

Sottosopra cecilia cavallini

Sottosopra era un paesino

dove ti girava la testa fin dal mattino.

Se non eri abituato

alla rovescia ti trovavi catapultato.

Pensa: se i pesci volevi pescare

la canna in cielo dovevi lanciare

e se una farfalla vedevi volare

nello stagno dovevi guardare.

Le stelle erano nel prato

ed i fiori su nel creato.

Se non stavi attento, prendevi il treno per il Meridione

ed invece ti ritrovavi in Giappone.

Se la fidanzata volevi abbracciare

un giro di cent’ottanta gradi

ti toccava fare

e se eri fortunato

un bacio al volo

le potevi rubare

per poi sottosopra ritornare.

Ma che anni di amori desiderati erano quelli…

quando poi azzeccavi il verso giusto

suonavano i campanelli

e  l’amore sapervi apprezzare

e perdurare.

Ma questa stranezza,

a parer mio grande bellezza,

pochi anni sarebbe durata.

Quando Sotuttoio divenne Sindaco

per questo paese aveva assai ben molte pretese

l’ordine voleva far tornare

ed il senso unico voleva insegnare.

-“Nessuna cosa sarà più sottosopra,

noi staremo tutti di sopra!”

E così quello strano paesello

dovrebbe aver lasciato il posto a qualcosa di più bello,

invece oggi molta gente

ricorda quel paese con nostalgia

dove stare sottosopra, invece, metteva allegria

ed in fondo in fondo,

non era poi un finimondo.

E forse per invidia di quei bei tempi

oggi una brutta Sottosopra abbiamo di esempi.