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Il Signor Fox ed #illibrodataschino

A me piacciono le librerie, di quelle che quando apri la porta, suona una campanella. Quelle con le pareti colorate ed i vecchi tavoli scovati ai mercatini e tanti libri impilati a creare alte torri. Se poi hanno anche il pavimento di legno le amo ancor di più perché quando ti sposti da uno scaffale all’altro senti sotto ai piedi scricchiolare ed allora cerchi di fare piano altrimenti disturbi quel silenzio intelligente.

Vado in libreria perché lei sa farmi divertire: lei nasconde ed io devo scovare “chicche” assai preziose. Qualche tempo fa scopii una bustina da tè con allegato un piccolo racconto da leggere mentre sorseggiavo la mia bevanda e la trovai di una poesia infinita.

Poi ci fu quella volta che entrai in libreria perché volevo dimenticare una giornata storta e mi feci trasportare dall’odore della carta e dalle copertine colorate: seguii quelle indicazioni ed arrivai ad un tavolino che forse a ripensarci era un comodino, un po’ vecchio ed assai tarlato ed in un angolo collocato. Mi chiesi se in libreria vendevano cerini e se si, allora erano assai carini. Ma con grande stupore capii che quelle scatoline contenevano, invece, piccoli racconti per scoprir nuovi orizzonti. A quella bella novità non riuscii a rinunciar così una copia ne acquistai e felice nel taschino a spasso la portai.

#illibrodataschino